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La padella & la brace… |
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Comunità Terapeutica “Lucignolo & Co.” |
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Domande frequenti |
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A chi è rivolto il vostro percorso di cura? Il nostro percorso di cura offre un intervento residenziale a uomini e donne con uso problematico di alcol, cocaina e gioco d’azzardo. E’possibile svolgere il nostro programma anche nelle situazioni in cui la dipendenza sia multipla in condizioni di poliabuso/policonsumo. La strutturazione del programma di cura non è idonea per: Coloro che hanno un disturbo psichiatrico inserito nel I Asse del DSM IV Coloro che hanno in corso una misura penale diversa dall’Affidamento Terapeutico ai Servizi Sociali ex art. 94 TU 309/90 Coloro che in associazione alla sostanza primaria utilizzino attualmente oppiacei.
Come si accede presso la vostra Comunità? La Comunità terapeutica “Lucignolo& Co” è un servizio pubblico dell’ASL TO3 di Torino, l’accesso al percorso di cura è gratuito e senza ticket per gli ospiti e fruibile su tutto il territorio nazionale. Esso è vincolato ad una segnalazione dei servizi territoriali per la cura delle tossicodipendenze (Ser.T) o di altri servizi pubblici competenti. Il pagamento della retta per i residenti al di fuori del territorio dell’ASL TO3, è a carico delle ASL di competenza per residenza. Una volta che il Servizio del proprio territorio avrà preso contatti (invio del modulo di segnalazione) con gli operatori della Comunità verrà concordato il percorso d’accoglienza che solitamente è costituito da tre incontri di conoscenza ed una giornata di prova presso la nostra struttura.
Cosa si fa nei due mesi? Ed è possibile farne solo due? Il nostro percorso di cura completo è della durata complessiva di nove mesi; è però possibile avvalersi solo del modulo della durata di due mesi. Gli obiettivi perseguiti in questo caso sono la protezione verso l’uso di sostanze e/o il gioco compulsivo, la ripresa di un equilibrio psicofisico, un lavoro di ricostruzione della propria storia di dipendenza e familiare. Al termine dei primi due mesi di percorso, previa valutazione dell’equipe della comunità ed in accordo con il Servizio inviante, l'ospite potrà scegliere di proseguire il programma terapeutico per i successivi sette mesi. |
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“PER OGNI SU' C'E' SEMPRE UN GIU'” MODULO COCAINA
In passato ho avuto una dipendenza da eroina ed attualmente faccio uso di cocaina, posso accedere al programma terapeutico della Comunità "Lucignolo & Co"? La nostra Comunità offre la possibilità di svolgere un percorso terapeutico a coloro che hanno un uso problematico di cocaina; è però possibile accedere al nostro programma qualora vi sia stata una pregressa e compensata dipendenza da oppiacei, anche nel caso in cui l’astensione sia stata raggiunta e sia mantenuta grazie ad una terapia farmacologia sostitutiva (buprenorfina o metadone). In entrambe le situazioni si richiedono almeno sei mesi di astensione dalle sostanze oppiacee documentate tramite esami dei metaboliti urinari o esame del capello.
Ho una dipendenza da cocaina ed assumo una terapia farmacologia sostitutiva (buprenorfina o metadone) per una pregressa dipendenza da sostanze oppiacee, durante il percorso terapeutico potrò effettuare uno scalare dei farmaci? E’ possibile effettuare uno scalare della terapia farmacologia assunta all’ingresso ma tali variazioni verranno eseguite esclusivamente su indicazione del medico del servizio inviante in accordo con il medico referente per la Comunità. |
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“BISOGNA SAPER PERDERE” MODULO GIOCO
Perché un giocatore dovrebbe decidere di intraprendere un percorso in una Comunità? La comunità rappresenta una delle possibili forme di cura del gioco d’azzardo patologico.I servizi del sistema sanitario nazionale che si occupano di questa patologia sono prevalentemente i Servizi per le Tossicodipendenze, in quanto essa è attualmente inquadrata come una manifestazione di dipendenza. La Comunità è una scelta di cura che prevede la residenzialità, si caratterizza per la sua natura contenitiva rispetto al sintomo e per l’approccio globale al problema. Non si tratta di una clinica, bensì di un luogo in cui è possibile intraprende un percorso di cura attraverso l’utilizzo di strumenti di diversa natura. Questi comprendono: gruppi terapeutici, gruppi educativi, laboratori, ecc., nonché la gestione quotidiana di una casa e la convivenza con altre persone. Il percorso si svolge con il supporto di un’équipe di educatori, ma lo strumento di lavoro fondamentale è la condivisione del proprio percorso con gli altri ospiti della comunità.
È prevista la convivenza con persone con altri tipi di problemi? Questa comunità ha scelto di accomunare in un unico percorso terapeutico – seppure con delle modulazioni diverse legate agli aspetti specifici - persone con problemi di gioco d’azzardo, cocaina ed alcol, in quanto forme diverse di un problema comune legato alla dipendenza o meglio, utilizzando il termine inglese all' "addiction". Crediamo che la condivisione di un percorso con persone che hanno avuto esperienze differenti rappresenti un punto di forza di questo progetto in quanto può aiutare ogni persona ad accrescere la consapevolezza della propria malattia.
Il percorso di cura in questa comunità prevede la condivisione tra tutti gli ospiti degli spazi (camere, cucina, bagni, laboratori, ecc.) e della maggioranza di attività, sia di tipo terapeutico (gruppi, laboratori, ecc.) che legate al tempo libero (uscite, serate, ecc.).
Il percorso articolato sui nove mesi prevede però, accanto a quanto sopra descritto, l’articolarsi di un lavoro più approfondito sulla dipendenza specifica, in un contesto di gruppo, ristretto a chi condivide la medesima patologia. |
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“RICORDATI DI TE” MODULO ALCOL
Se una persona a me cara ha un problema di alcool, ma non chiede aiuto come posso indurlo ad iniziare una cura? Nessuno può essere obbligato ad accettare un aiuto che non chiede, ma puoi fare lo stesso alcune cose: la famiglia spesso cerca di proteggere l’alcolista "togliendolo dai guai". E’ importante rendersi conto che frequantemente questi tentativi impediscono o ritardano la possibilità per l'alcolista di confrontarsi con la realtà, con gli effetti dannosi del bere e raggiungere la motivazione a smettere. Informati sui tipi di trattamento presenti nel tuo territorio, il tuo medico di base potrà fornirti indicazioni al riguardo. Puoi rivolgerti direttamente al Ser.T. (Servizio per le Tossicodipendenze) presso la tua ASL, assieme a te penserà al tipo di aiuto più utile. I tipi di cura possono essere diversi, dalla proposta di percorsi di Comunità residenziale alla possibilità di seguire trattamenti ambulatoriali individuali e di gruppo; esistono anche associazioni di volontari che possono fornirti un supporto (AA: Anonimi Alcolisti, CAT: Club Alcolisti in Trattamento, AICAT: Associazione Italiana Club Alcolisti in Trattamento...). Offriti di accompagnarlo per il primo incontro in una di queste strutture. In questo modo gli avrai dato una possibilità; quello che farà poi, dipende solo da lui.
Che cosa è l'Antabuse (Disulfiram)? L’Antabuse (o Etiltox) è un farmaco che può aiutare a dissuadere dal bere. Molti alcolisti preferiscono non prendere questo farmaco perché ne temono gli effetti collaterali, assai fastidiosi, nel caso in cui dovessero bere alcolici durante la sua assunzione. Nella nostra struttura un medico valuterà se puoi assumerlo, gli educatori possono aiutarti a comprenderne i benefici.
E’ obbligatorio, se decido di entrare, assumere l'Antabuse? E’ possibile non assumerlo nel caso in cui il medico certifichi l’intolleranza verso questo farmaco. Negli altri casi dovrà essere assunto comprendendone il reale aiuto che ne deriva; durante il percorso verrà proposta una sospensione di un mese in modo da valutare la capacità della persona di mantenere l'astensione anche senza una protezione farmacologica. |







